Storia della Toscana dalla fondazione di Firenze fino ai nostri giorni

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V. Batelli e compagni, 1848 - 378 Seiten
 

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Seite 79 - a pie del Casentine traversa un'acqua c'ha nome l'Archiano, che sovra l'Ermo nasce in Apennino, Là 've '1 vocabol suo diventa vano, arriva' io forato ne la gola. fuggendo a piede e sanguinando il piano. Quivi perdei la vista e la parola; nel nome di Maria fini', e quivi caddi, e rimase la mia carne sola.
Seite 119 - La gente nuova ei subiti guadagni Orgoglio e dismisura han generata, Fiorenza, in te; sì che tu già ten piagni.
Seite 36 - Ed ei mi cinse della sua milizia, Tanto per bene oprar gli venni in grado. Dietro gli andai incontro alla nequizia Di quella legge, il cui popolo usurpa, Per colpa del pastor, vostra giustizia. Quivi fu...
Seite 138 - Gonfaloniere; il quale d'animo, di prudenza e di bontà superò in quel tempo qualunque cittadino, e merita d' essere annoverato intra i pochi che abbino beneficata la patria loro. Perché se in esso fusse stato animo o maligno o ambizioso, la Repubblica al tutto perdeva la sua libertà, e in maggior tirannide che quella del duca d'Atene perveniva.
Seite 94 - Tempo vegg'io, non molto dopo ancoi, che tragge un altro Carlo fuor di Francia, per far conoscer meglio e sé e
Seite 367 - Me la immagino poderosa ed unanime per un'alleanza stabile e perpetua de' suoi varii principi, la quale, accrescendo le forze di ciascuno di essi col concorso di quelle di tutti, farà dei loro eserciti una sola milizia italiana, assicurerà le soglie della penisola contro gl'impeti forestieri, e mediante un navilio comune ci renderà formidabili eziandio sulle acque e partecipi cogli altri popoli nocchieri al dominio dell'Oceano. Io mi rappresento la festa e la maraviglia del mare, quando una flotta...
Seite 36 - Moronto fu mio frate ed Eliseo; Mia donna venne a me di val di Pado, E quindi il soprannome tuo si feo.
Seite 98 - Non è questa la via per ritornare alla patria, o padre mio. Ma se altra per voi o per altri si troverà, che non tolga onore a Dante , nè fama, ecco 1' accetto : nè i miei passi saranno lenti. Se poi a Firenze non s' entra per una via d
Seite 98 - Questo è il merito dell' innocenza mia, che tutti sanno? E il largo sudore e le fatiche durate negli studj mi fruttano questo? Lungi da un uomo alla filosofia consecrato questa temeraria bassezza , propria d...
Seite 79 - Ed io a lui : Qual forza, o qual ventura Ti traviò sì fuor di Campaldino, Che non si seppe mai tua sepoltura ? Oh, rispos' egli, appié del Casentino Traversa un' acqua che ha nome l' Archiano, Che sopra l' Ermo nasce in Apennino. Dove il vocabol suo diventa vano Arriva' io forato nella gola, Fuggendo a piede e sanguinando il piano.

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