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Tra rai divi ineffabili sereni ,
Si rispose : « Potente Padre i tuoi
Nemici ben schernisci a dritto, e ridi
Securo i lor consigli c i rei tumulti;
Cagion è a me di gloria, e più m'illustra
L'odio lor, quando veggon l' alta possa
Data a me a romper loro orgoglio, e prova
A far se io valga a soggiogare i tuoi
Rubelli, od il più vile io sia nel cielo. »

« Si disse il Figlio: mą Satan co' suoi
Ito era lunge in rapide ali; un oste
Innumerabil quai le stelle in notte,
0 del mattin le goccie ruggiadose
Che il sol sopra ogni fronda e fiore imperla.
Ei varcaro regioni , immensi regni
Di serafini , polentati e troni ,
Nè triplici lor gradi: tai regioni
Ver cui i tuoi stati , Adam, non son maggiori
Ch'esto giardin verso la terra tutta
E tutto il mar, da lor rotonda forma
Tradotti a lungo piano. Quei passati
Vennero alfine ai lidi de' Trioni;
E Satan giunse in regia sua fulgente
Alto su un colle, quale monte imposto
A monte, fra piramidi e fra torri
Da diamante divelte e roccie d' oro;
Del gran Lucifero il palagio (io nomo
Così tale struttura nell'umana
Favella) cui trascorso breve tempo,
Egli affettando ogni egualtà con Dio ,
Ad emular quel monte in cui il Messia
Fu proclamato in vista a tutto il cielo,

The mountain of the congregation callid.
For thither he assembled all his train,
Pretending so commanded to consult
About the great reception of their King,
Thither to come, and with calumnious art
Of counterfeited truth thus held their ears :

Thrones, dominations, princedoms, virtues, powers;
If these magnific titles yet remain
Not merely titular, since by deeree
Another now bath to himself ingross'd
All power , and us eclips'd under the name
of King anointed, for whom all this haste
Of midnight-march, and hurried meeting here ,
This only to consult how we may best ,
With what may be devis'd of honours new ,
Receive him, coming to receive from us
knee-tribute yet unpaid , prostration vile !
Too much to one ! but double how endur'd;
To one, and to his image now proclaim'd ?
But what if better counsels might erect
Our minds, and teach us to cast off this yoke ?
Will ye submit your necks, and choose to bend
The supple knee? Ye will not, if I trust
To know ye right; or, if ye know yourselves
Natives aud sons of heaven, possess'd before
By none; and if not equal all, yet free,
Equally free; for orders and degrees
Jar nor with liberty, but well consist.
Who can in reason then or right, assume
Monarchy over such as live by right
His equals, if in power and splendour less ,
In freedom equal ? or can introduce

La montagna il chiamò dell'adunanza.
Colà tutt' adunò la corte sua,
Fingendo consultar si comandato
Con quali feste accorre il loro Prence
Venturo là, e con arte menzognera
Di verità imitata così arringa :

« Troni , signor , virtù, poteri e prenci;
Se esti pomposi titoli non vano
Suonano un nome, quando or per decreto
Un altro ja se tutto il poter ridusse
E nostra gloria adona sotto il nome
Di upto Rege , per cui tutt' esta fretta
Di notturno marciare e qui far alto
Ciò solo a consigliar come fia meglio,
Con quali accor statuti onor novelli
Il nuovo Sir che vien da noi il tributo
D'omaggio a domandar, vigliacco omaggio !
Gjà troppo a un sol! Ma come a due durarlo,
Ad ello e a sua mò proclamata imago ?
Ma se miglior consiglio i nostri cori
Ergesse edotti a scoter questo giogo ?
Voi il collo voi curvar, volere umili
Voi il ginocchio piegar? Nò, se ben credo
Saper di voi, o se voi nativi e figli
Del ciel vi avete, pria da niun lenuto ;
E se ineguali , liberi pur siamo
Tutti, e liberi al par; ch' ordini e gradi
Non tolgon libertà, ma si la adornano.
Chi dunque può a ragione o dritto alzarsi
Monarca su color che a dritto stanno
Suoi pari, se minori in possa e altezza ,
Pur .pari in libertà ? O chi impor leggi

Law and edict on us, who without law
Err not? much less for this to be our lord ,
And look adoration, to the abuse
Of those imperial titles, which assert
Our being ordain'd to govern, not to serve. »

« Thus far his bold discourse without controul
Had audience; when among the seraphim
Abdiel, than whom none with more zeal ador'd
The deity , and divine commands obey’d,
Stood up, and in a flame of zeal severe
The current of his fury thus oppos'd :

« O argument blasphemous , false and proud !
Words which no ear ever to hear in heaven
Expected, least of all from thee, ingrate,
In place thyself so high above thy peers.
Canst thou with impious obloquy condemn
The just decree of God, pronounc'd and sworn,
That to his only son by right endued
With regal sceptre, every soul in heaven
Shall bend the knee, and in that honour due
Confess him rightful King ? unjust, thou say'st ,
Flatly unjust, to bind with laws the free ,
And equal over equals to let reigo,
One over all with unsucceeded power.
Shalt thou give law to God ? shalt thou dispute
With him the points of liberty, who made
Thee what thou art, and form'd the powers of heaven
Such as he pleas'd, and circumscrib'd their being?

« Yet, by experience taught, we know how good, And of our good and of our dignity How provident he is; how far from thought To make us less, bent rather to exalt

E norme a noi , che senza leggi il retto
Opriam? Dunque signore a noi non sorga
Nè vegga i nostri omaggi, a scorno d'esti
Nomi imperiali, che nostro esser mostrano
Fatto all'impero non a vil servaggio.

# Cosi il suo baldo dir senza contrasto
Fu udito; quando in mezzo ai serafini
Abdiel di cui njun con più caldo zelo
La Deitade adora o compie i cenni,
Alzossi, e acceso di severo zelo
Si l'impeto affrontò del suo furore :

« Blassemo ragionar, superbo e falso !
Parlare in ciel non aspettato mai
D'udirsi , e men da te che tanto, ingrato,
Levato fosti a pari tuoi sublime.
Puoi tu con empio maledir dannare
Di Dio il decreto e il pronunziato giuro
Che all' unico suo Figlio il regio scettro
Dona, e vuol ch' ogni spirto in cielo umile
L'inchini, e in questo onor dovuto il chiami
Legittimo suo Re ? Chiamasti ingiusto
E iniquo, libertà frenar con leggi
Ed egual sopra eguali aver l'impero ,
Un sopra tutti con poter perenne.
Darai tu legge a Dio? Di libertade
Il tema tratterai con lui che fece
Te quel che sei , c creò del ciel le posse
Quali a lui piacque, e l' esser lor prescrisse ?

Pure a prova sappiam quanto ei benigno, E del ben nostro e nostro onore amante Egli sia , e quanto dal pensar nemico Di minorarci, di grandir si piaccia

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