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lato, il quale crea Conte o Rottora «Iella città Petriza Gurgovich cou 4 giudici. Negli atti pubblici s'intitola,: Vice-Ro dei R9gni di Dalmazia o Croazia, Supremo Voivoda della Bosna, Conte della Parte inf«rioro (Bosna), Duca di Spalato - e fa erigore un castello alla marina (oggidì detto la Torre). — 1408. Horvoje nomina Conto della città Zvitko (Floriano) Toliochnich di Rama, il quale la governa fino al 1413. — 1413. Gli Spalatini scoprono lo segrete intelligenzo del Duca Horvoje por consegnare la città al Sultano Maometto I. e le rassegnano con ovideuti prove a Sigismondo. Hervojo ò dichiarato fellone, privato del Ducato di Spalato, d' ogni avere e giurisdizione sui Regni di Croazia e Dalmazia. Sigismondo restituisce alla città il diritto di scogliere il proprio Conte o Rettore eh' è scelto dal collegio dei Nobili. — 1420. Spalato si dedica ai Vonoziani che vi entrano il 28 Giugno. — 1507. L'Arcivescovo Bernardo Zane difondo Spalato dallo orde Maomettano, lo quali, occupati i borghi, assaltano la città. — 1536. I Turchi fabbricano una rocca a Sasso nella campagna di Spalato, d' ondo no dominano il territorio. — 1571. Spalato è gagliardamente assalita dai Turchi, trovasi in grando pericolo, ma, colla costanza e col valore dei cittadini e del clero respingo gli assalitori. Fabio Canali, Genoralo di Cavalleria, loda il valore doi cittadini o del clero.. — 1607. Una terribile pesto distruggo la massima parto degli abitanti di Spalato. — 1648. Il Generalo Foscolo vuol demolire lo fortificazioni di Spalato perchè deboli e troppo estese; ma la città con una deputazione spodita a Venezia no ottieno la conscrvaziono e riparazione. — 1659. Cedin Achmet

Bascia di Bossina penetra nella campagna di Spalato, occupa la posiziona dei Grippi non ancor pienamente fortificata, ma viono respinto dal Generale Gonzaga ajutato dai borghigiani. — 1784. La pesto desola la città. — 1788. Vieuo istituita un'Accademia economica d' agricoltura. —■ 1797. A Spalato (15 Giugno) scoppia l'anarchia, in cui parecchi innocenti od ottimi cittadini rimangono vittime del furore popolare, il qualo agogna alla spoglie od al bottino. Una turba considcrevolo di morlacchi minaccia d'invadere la città, ma no viono impedita dalla destrezza di Nicolò Silovié, cittadino benemerito. — La Dalmazia essendosi dodicata alla Casa degli Habsburgo-Lorona, una deputazione di cittadini di Spalato va incontro allo truppe Imperiali per sollecitarne la vouuta. — 1807. Spalato ò occupata dai Francesi. Il 5 di Ottobra viono istituita una commissiono militare, la qualo condanna alla morte ontro 24 oro 13 individui, frai quali vi sono preti, frati, nobili o cittadini. Il Generalo Marmont dietro le insinuazioni del Provveditore Vincenzo Dandolo manda da Zara 1' ordine che sia sosposa la commissiono militare; i condannati sono conservati in vita e tradotti nolla fortezza di Cattaro, quindi trasportati in Francia o nel 1813 messi in libertà'. — 1818. L'Imporatoro d'Austria Franco3CO I. felicita Spalato colla sua presouza il 4 di Maggio. Questo è corto un punto luminoso nella storia della città di Spalato e degno d' ossero mostrati ai posteri.

Amministrazione comunale. Bajamonti Dr. Ant. (p. 15), Podestà.

Assessori. Oiovanuizio Dr. Giorg. - Ronsignoli de.

Dr. Sim. – Savo Piet. - Cindro de,
Dr. Agost. - Lallich Dr. Matt. -
Radmann Dr. Giuseppe.
Consiglieri.

Aglinovich Matt. - Alberti degli, Dr.
Gianlor. - Bassa Ant. - Bure Giov. -
Candia Mich. - Cattalinich Ang. -
Cindro de, Dr. Benv. - Ciulich-Coze
And. - Crussevich Dr. And. – Dal-
bello Ant. - Damianovich Marco. -
De-Grazio Venanz. - Devich Dn. Giov. -
Dudan Dr. Ant. - Geremia de, Luigi. -
Gilardi Lor. - Glicovich-Poduje And.
Jelicich Giac. - Illich Dr. Piet.
Pavissich Gius. - Politeo Dr. And.
Seguich Ant. - Speraz Dr. Pietro. -
Speraz Stef. - Tomich Matt. - Valle
G. B. - Vucassovich-Deanovich Giov. -
Zuliani Dom. - (1 vacante).

Impiegati.

(vacante) Segretario legale. Zvitich Mich., Vice-Segretario. Zink Piet., Cassiere. (vacante) I. Cancellista. Paut Ferd., II. Cancellista. Catich Ant., Tecnico ed Assaggiatore

dei pesi e delle misure.

Personale sanitario.

a. Dottori in Medicina, Chirurgia ed Ostetricia. Bratanich Dr. And. - Bratanich Dr. Franc. - Cusmich Dr. Stiliano. Manger Dr. Casim. - Nonveiller Dr. Luigi. - Pervan Dr. Giov. - Roich Dr. Giorg. - Volpi Dr. Antonio.

b. Dottori in Medicina e Chirurgia.

Capogrosso de, Dr. Vincenz. - Illich Dr. Pietro. c. Dottori in Medicina.

Bajamonti Dr. Ant. - Camber Dr. Ant. - Cattanj de, Dr. Nic. - Cindro de, Dr. Benv. - Lanza de Casalanza Dr. Franc., Dr. in Filos. - MichieliTomić Dr. Valer. - Righi Dr. Vinc.

Chirurghi. Ambrosch Giov. - Grandel Michele.

Farmacisti. De-Grazio Venanz. - Passagnoli Ant. Volpi Baldass. - Volpi Giac. - Zuliani Dom.

2. Comune politico di Castel Vitturi (Lukšić).

(1 Comune censuaria; area : 2.021 jug. 687 tese; case: 194 (abitate); abitanti: 1.000 (516 m. 484 f), dei quali 962 (493 m. 469 f) indigeni e 38 (23 m. 15 f) forestieri. 616 (335 m. 281 f) sono celibi, 321 (159 m. 162 f) conjugati, 63 (22 m. 41 f) in istato vedovile. Tutti gli abitanti appartengono alla religione cattolica romana. - La popolazione indigena ascende a 972 (500 m. 472 f), dei quali 10 (7 m. 3 f) sono assenti. - Bestiame: 23 cavalli, 36 muli, 73 asini, 14 capi bovini, 294 pecore, 184 capre, 10 majali, 11 alveari. – Rendita fondiaria: 4.166 fior. 47 car. m. c.)

Amministrazione Comunale. Matiača Sim., Podestá.

Assessori. Burić Gius. - Rodin Ant. - Viculin Stef. - Sitin Matteo.

Consiglieri. Bilisko Spirid. - Bilisko Vinc. - Cipin Franc. - Gargantov Stef. - Kovačev Franc. - Mateljan Dom. - Mratinovic Giac. - Tomas Giov. - Viculin Ant. (4 vacanti). Perat Gius., Segretario.

Personale sanitario. Omašić Dr. Gius., Med. Chir. C)stet.

3. Comune politico di C. Sussura: (Sučuraz). (3 Comuni censuarie; area: 3.063

jag. 107 tese; case: 433 (399 abitate, 34 inabitate); abitanti: 2.300 (1.251 m. 1.049 f) appartenenti alla religione cattolica romana, dei quali 2.241 (1.209 m. 1.032 f.) indigeni e 59 (42 m. 17f) forestieri. - 1.376 (794 m. 582 f) sono celibi, 786 (391 m. 395 f) conjugati, 138 (66 m. 72 f.) in vedovanza. - La popolazione indigena ascende a 2.276 (1.24O m. 1.036 f), dei quali 35 (31 m. 4 f) sono assenti. - Bestiame: 24 cavalli, 66 muli, 239 asini, 27 capi bovini, 126 pecore, 159 capre, 75 majali, 2 alveari. - Rendita fondiaria: 9.768 fior. 25 car. m. c.). Il Castello di Sussuraz fu eretto nel 1394 da Andrea Gualdo Arcivescovo di Spalato per difendere i propri coloni dalle scorrerie dei Turchi ; più tardi venne sfortificato di nuovo muro da Bartolomeo II. Averoldo (el. 1479) e meglio ancora da Bernardo II. Zane (el. 1503) entrambi Arcivescovi di Spalato.

Amministrazione comunale.

Gercich Pietro, Podestà.

Assessori. Zarev Giov. - Biocich Bartol. - Tadin Giov. - Miolin Pietro.

Consiglieri. Alfirevich . Giov. - Budissin Matt. Cerscov Piet. - Craglievich Giov. Gercich Tom. - Gercich Vinc. - Gercunizza Giov. - Gliubencov Giorg. Luchetin Piet. - Miloš And, - Percizza Giorg. - Perissin Fabiano. Tadin Doimo. Donadini Ulderico, Segretario.

4. Comune politico di Solta (Solta). (4 Comuni censuarie; area: 1 l. IT, 177 jug. 808 tese: case: 377

(354 abitate, 23 inabitate); abitanti: 2.328 (1.214 m. 1.114 f) appartenenti alla religione cattolica romana, dei quali 2.292 (1.191 m. 1.101 f) indigeni e 36 (23 m. 13 f) forestieri. - 1.333 (734 m. 599 f) sono celibi, 865 (428 m. 437 f) conjugati, 130 (52 m. 78 f) in vedovanza. - La popolazione indigena ascende a 2.332 (1.231 m 1.101 f.), dei quali 40 m. assenti. - Bestiame : 44 cavalli, 30 muli, 227 asini, 38 capi bovini, 1.0l4 pecore, 238 capre, 15 majali, 84 alveari. Rendita fondiaria: 5.835 fior. 51 car. m. c.).

Amministrazione comunale. (colla residenza in Grohote). Elezovich Giovanni, Podestà. Assessori. Ruich Pietro. - Blaguich Giorgio. Consiglieri. Andreis Ant. - Barcevich Matt. Bezich Ant. - Bezich Barnaba. - Blaguich Vinc. - Burizza Gius. - Burizza Marino. - Dobrosevich Matt. - Elezovich Bartol. - Ghercovich Matt. Kalebich Vinc. - Lucan Doimo. - Michich Tom. - Miovilovich Marino. Scrabanich Ant. - Susta Marino. Zupanov Pietro. - (4 vacanti). Derossi Giuseppe, Segretario.

5. Comune politico di Clissa (Klis).

(4 Comuni censuarie; area: 1 l. [], 5.665 jug. 618 tese; case: 594 (591 abitate, 3 inabitate); abitanti: 3.211 (1.662 m. 1.549 f), dei quali 3.175 (1.643 m. 1.532 f) indigeni e 36 (19 m. 17 f) forestieri. - 1.767 (976 m. 791 f) sono celibi, 1.229 (613 m. 616 f) conjugati, 215 (73 m. 142 f) in vedovanza. - 3.205 appartengono alla religione cattolica romana, 6 alla greco-orientale. - La popolazione indigena ascende a 3.202 (1.670 m. 1.532 f), dei quali 27 m. sono assenti. - Bestiame : 223 cavalli, 16 muli, 279 asini, 722 capi di bestiame bovino, 8.793 pecore, 1.443 capre, 401 majali e 123 alveari. - Rendita fondiaria: 9.873 fior. 8 car. m. c.)

Memorie di Clissa ). Nell'anno 9 dell'èra volgare Tiberio, duce Romano, costringe Batone, generale dalmato, di chiudersi in Anderzio (Clissa) che si arrende, e Batone con molti altri fugge in Arduba (presso Trigl). –- 636. Gli Avari per vendicarsi delle sconfitte loro quasi sempre toccate dai soldati romani che custodiscono le fortezze, li sorprendono e vincono in un' imboscata, e indossati i loro vestiti con inganno s' introducono nella fortezza di Anderzio. -– 980. Dircislavo, Re di Croazia, accoglie Pincio cugino di Samuele, Re dei Bulgari, e gli assegna per dimorà il paese sotto la fortezza di Clissa. Pincio coi figli ottengono di fabbricare un tempio in onore di S. Michele Arcangelo colle pietre dell'Anfiteatro di Salona, e lo dotano. – 1241. Bela IV. Re d'Ungheria, Croazia e Dalmazia manda Maria sua consorte, figlia dell'Imperatore Nicea Teodoro Lascari, in Dalmazia per salvare la famiglia dalle orde dei Tartari, e la Regina si ritira nel forte di Clissa. Kaiduno, condottiere dei Tartari, asscdia Clissa, ma visto inutile ogni tentativo, si ritira. – 1264. Stefano figlio di Bela IV. muovendo coll'esercito contro Spalato perchè alcuni giovani avevano uccisi due

*) Frammenti tratti dal Prospetto cronologico della storia della Dalmaeia e dal Compendio geografico del Prof. Petter. ,

soldati ungheresi in occasione delle

solennità ch' ebbero luogo a Knin,

ove Stefano ricevette il giuramento di fedeltà delle città dalmatiche, si

accampa a Clissa. – 1322. Paolo

di Bribir Conte di Clissa si tiene

sulle difese, mentre Carlo Roberto

Re di Napoli, fa tradurre prigioniero in Ungheria il Bano Mladino, saputo ch' egli per le sue violenze e dissolutezze era la cagione che le città marittime si sono assoggettate ai Veneziani. – 1357. Clissa difesa da un presidio serviano mandato dall'Imperatore Dusano deve arrendersi a Lodovico Re d'Ungheria. – 1389. Tvartko I. Ro di Bosnia, Servia e della Marittima, prende Clissa. – 1433 È soggetta a Sigismondo Re d'Ungheria. – 1468. Zarko Unski Conte e Comandante di Clissa coi Croati s' impadronisce del Primorie (Litorale) di Macarsca appartenente a Stefano Cosaccia; abolisce gli Agostiniani di Macarsca e Zaostrogh e dà M conventi ai Frati Minori Osservanti. -– 1499. Essendo continue le scorrerie dei Turchi, il Bano della Croazia e Dalmazia che governa a nome del Re d'Ungheria, fortifica Clissa. – 1524. Il Pontefice Clemente VII. manda considerevoli ajuti d'uomini e d'armi per difendere Clissa contro l' esercito turco che deve ritirarsi. – 1527. Il Prefetto della Bossina Ungherese raccoglie molte truppe e accorre alla difesa di Clissa minacciata dai Turchi. – 1536. I Turchi incendiano il borgo di Clissa e assediano la fortezza difesa cogli Uskoki da Pietro Crusich che la comanda a nome del Re d'Ungheria. – 1537. Paolo III. Papa manda denari al Crusich per sostenersi, ma questi muore nell' attacco del castello di Salona difeso dai Turchi e poco dopo Clissa deve capitolare. – 1540. È residenza del bascià. – 1571. I Veneziani assediano invano Clissa difesa dai Tunchi. – 1596. Giovanni Alberti con una schiera di Uskoki e Poglizzani dopo secrete intelligenze entra di nottetempo nella fortezza e se ne impadronisce a nome dell'Imperatore di Germania e Re d'Ungheria Rodolfo II. - I Turchi ritornano con S.000 uomini per riprenderla. Il Generale croato Lenković raccolti tutti gli Uskoki di Segna e molti soldati confinari con alcuni dalmati soggetti alla Repubblica di Venezia, la quale avea severamente proibito ai propri sudditi di prendere parte a questa spedizione, recasi in soccorso di Clissa; dapprima vittorioso, quindi perdente, si salva colla. fuga. Periscono in questo fatto d'armi il Vescovo di Segna de Dominis, zio di Marc'Antonio de Dominis Arcivescovo di Spalato; Giovanni Alberti e tre Canonici di Spalato, Gaudenzio, Vitaliso e Scarnich. — 1648. Il Generale Foscolo assedia Clissa ; Techeli Bascià di Bosnia accorre per difenderla, ma è battuto e la fortezza deve capitolare. La notizia della capitolazione fu comunicata dal Senato Veneto a tutte le Potenze cattoliche. – 1669. Viene conchiusa la pace fra i Veneziani ed i Turchi. Clissa col suo territorio resta per i Veneti. – 1712. Mehemet bascià di Bosnia attacca Clissa, ma è obbligato a far ritorno in Bosnia. – 1809. Clissa, in forza dell'armistizio di Znaim, rimane in potere dei Francesi. – 1813. La fortezza si arrende senza spargimento di sangue mediante una capitolazione. La fortezza è situata sulla vetta d'uu monte ed è formata da tre divisioni, delle quali una è più alta dell' altra. Le fortificazioni consistono in opere irro

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