Parnaso italiano ovvero Raccolta de'poeti classici italiani [ed. by A. Rubbi] 56 tom

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Beliebte Passagen

Seite viii - MS. non vi esser cosa alcuna contro la Santa Fede Cattolica, e parimente per Attestato del Segretario Nostro niente contro...
Seite 287 - Peneo novo arboscello ai verdi boschi accrebbe; e qual altra, fra quante il mondo onora, in maggior pregio di bellezza crebbe, da voi, giudice lui, vinta sarebbe, che le tre dive (o sé beato allora!) tra' suoi be
Seite 326 - O dolce selva solitària, amica de' miei pensieri sbigottiti e stanchi, mentre Borea ne' dì torbidi e manchi d'orrido giel l'aere e la terra implica; e la tua verde chioma ombrosa, antica, come la mia par d'ogn'intorno imbianchi or, che...
Seite 48 - Indo e al Mauro Sentir l'odor de' suoi rami soavi; Onde pendean le chiavi Che tenean chiuso il tempio delle guerre, Che poi fu aperto, e non é più chi '1 serre.
Seite 41 - Madonna, séte bella e bella tanto, ch'io non veggio di voi cosa più bella; miri la fronte o l'una e l'altra stella, che mi scorgon la via col lume santo; miri la bocca, a cui sola do vanto, che dolce ha il riso e dolce ha la favella, e...
Seite 11 - Io son ferito, io son prigion per loro, la piaga in mezo '1 core aspra e mortale, la prigion forte; e pur in tanto male, e chi ferimmi e chi mi prese adoro. Per la dolce cagion del languir mio o del morir, se potrà tanto...
Seite 39 - Tu ch' il vero conosci , me ne snoda , E non mirar ch'ogni mio senso il nieghi: Ma prima il fa' che di me carco pieghi Caronte il legno alla dannata proda.
Seite 27 - Altri darà a' begli occhi eterno nome. Me non bellezza corruttibil, come Un ingegno divino, ha mosso unquanco; Un animo così libero e franco, Come non senta le corporee some; Una chiara eloquenza che deriva Da un fonte di saper; una onestade Di cortesi atti, e leggiadria non schiva.
Seite 326 - ... nvece di fior vermigli e bianchi, ha neve e ghiaccio ogni tua piaggia aprica; a questa breve e nubilosa luce vo ripensando, che m'avanza, e ghiaccio gli spirti anch'io sento e le membra farsi: ma più di te dentro e d'intorno agghiaccio, che più crudo Euro a me mio verno adduce, più lunga notte e dì più freddi e scarsi.
Seite 284 - Tiziano, in forme nove l'idolo mio, che i begli occhi apre e gira in vostre vive carte, e parla e spira veracemente, ei dolci membri move; e...

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