Memorie di religione, di morale e di letteratura

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Seite 48 - Ma nell' uno è più colpa e più vergogna. Voi non andate giù per un sentiero , Filosofando; tanto vi trasporta L' amor dell' apparenza e '1 suo pensiero. Ed ancor questo quassù si comporta Con men disdegno, che quando è posposta La divina scrittura o quando è torta. Non vi si pensa quanto sangue costa Seminarla nel mondo, e quanto piace Chi umilmente con essa s' accosta. Per apparer ciasoun s' ingegna e face Sue invenzioni, e quelle son trascorse Da' predicanti , e '1 vangelio si tace.
Seite 367 - Versibus incomptis ludunt risuque soluto, Oraque corticibus sumunt horrenda cavatis, Et te, Bacche, vocant per carmina laeta, tibique Oscilla ex alta suspendunt mollia pinu.
Seite 96 - Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre, Non la tua conversion, ma quella dote Che da te prese il primo ricco patre!
Seite 467 - Perch' io al cominciar ne lagrimai. Diverse lingue, orribili favelle, Parole di dolore, accenti d' ira, Voci alte e fioche, e suon di man con elle, Facevano un tumulto, il qual s
Seite 462 - Per me si va nella città dolente; Per me si va nell'eterno dolore; Per me si va tra la perduta gente.
Seite 95 - Io userei parole ancor più gravi : Che la vostra avarizia il mondo attrista, Calcando i buoni e sollevando i pravi. Di voi, Pastor...
Seite 97 - Non veggio di vertù , eh' al mondo è spenta , Né trovo chi di mal far si vergogni . Che s'aspetti non so, né che s'agogni Italia, che suoi guai non par, che senta, Vecchia , oziosa , e lenta . Dormirà sempre, e non fia chi la svegli ? Le man 1
Seite 407 - Error ut ante oculos insidiantes eat. Mamurius, morum fabraene exactior artis Difficile est ulli dicere, clausit opus. Cui Numa munificus, Facti pete praemia, dixit : 3S5 Si mea nota fides, irrita nulla petes.
Seite 386 - ... mihi domo familiaeque nostrae; harumce rerum ergo, fundi terrae agrique mei lustrandi lustrique faciendi ergo, sicuti dixi, macte hisce suovitaurilibus lactentibus inmolandis esto; Mars pater, eiusdem rei ergo macte hisce suovitaurilibus lactentibus esto.
Seite 72 - ... e gli sopravvenne la sera: che una Fata sepolta a mezza vita nel giardino di un Barone, avea il suo destino legato ad una rosa, colta la quale, ella terminava il suo destino, e ritornava fanciulla — Ecco tutto il negozio. Cosicché vi fanno camminare a tentoni per un pezzo, e poi vi pongono lì a un tratto una fiaccola sugli occhi, che in luogo di guidarvi allo sviluppo dell'argomento, v'abbaglia e vi fa perdere la traccia anco del resto.

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