Carla Rossi è storica dell’arte, filologa romanza e paleografa. Attiva da oltre trent’anni nella ricerca e nella tutela del patrimonio librario, si è specializzata nello studio dei manoscritti miniati – in particolare quelli prodotti nei monasteri femminili – e nell’analisi dei fenomeni di smembramento e di dispersione a fini commerciali dei codici miniati.
È stata assistente presso l’Università di San Gallo, ricercatrice a Friburgo e docente di Filologia romanza dal 2010 al 2025 presso l’Università di Zurigo, prima di assumere la direzione scientifica del Centro Scaligero degli Studi Danteschi di Verona. Si è formata come allieva di G. Tavani e L. Serianni a Roma (Sapienza), di M. Picone e M.-R. Jung a Zurigo e di A. Menichetti a Friburgo.
Abilitata alla docenza universitaria (prima fascia), ha concentrato la propria attività sulla filologia italiana, antico-francese e latina, con particolare attenzione ai manoscritti medievali, alla loro trasmissione, conservazione e ricostruzione digitale in caso di smembramenti. I suoi interessi spaziano dalle edizioni critiche di testi medievali in latino, antico-francese e volgare italiano agli studi su Marie de France, sul milieu intellettuale legato a Thomas Becket, su Alain de Lille, Chrétien de Troyes, Dante Alighieri e Agnolo Bronzino.
Negli ultimi anni ha aperto nuove prospettive di ricerca sul contributo femminile alla produzione libraria, con particolare attenzione alle miniatrici medievali e rinascimentali, al canone iconografico femminile e alla storia della ricezione. Il volume Beyond the Margins. Female Illuminators in Medieval and Renaissance Europe (Ethics International Press, 2025), pubblicato in traduzione italiana da Libreria Universitaria Editrice nello stesso anno, è tra i primi studi sistematici dedicati a questo ambito.
Ha curato commentari a edizioni facsimilari di manoscritti miniati, conducendo indagini archivistiche e filologiche sui singoli codici. Dal 1996 lavora alla ricostruzione del manoscritto Royal MS 16 E VIII del British Museum, trafugato nel 1879. L’indagine, tradotta in più lingue – tra cui il giapponese (A Clue to the Fate of Royal 16 E VIII, Università di Hiroshima) – ha condotto nel 2024 alla pubblicazione del volume The 1879 Theft of Royal MS 16 E VIII from the British Museum (Cambridge Scholars Publishing).
Nel 2019 ha fondato il Research Centre for European Philological Tradition (RECEPTIO). È direttrice dell’ISFiDa di Barcellona e della rivista Theory and Criticism of Literature and Arts, nonché membro onorario dell’OProM (Organisation pour la Protection des Manuscrits Médiévaux, Parigi). Nel 2006 ha avviato il progetto Biblioclasm & Digital Reconstruction, finalizzato alla documentazione e alla ricostruzione digitale di oltre 500 manoscritti smembrati, e co-dirige la collana editoriale Biblioclasm and Digital Reconstructions (Cambridge Scholars Publishing).
Ha collaborato come traduttrice dal tedesco con diverse case editrici – tra cui Sellerio per opere di Károly Kerényi – e come mediatrice culturale con Alef Yayinevi (Istanbul). Dal 2023 è impegnata in progetti interculturali con studiosi e artisti in Turchia e in Israele. Tra il 2023 e il 2025 ha pubblicato numerosi studi dedicati alla filologia materiale e alla storia culturale del libro, affrontando anche i temi della responsabilità scientifica e della trasparenza metodologica.
Autrice di monografie, edizioni critiche e saggi specialistici, Carla Rossi ha pubblicato in italiano, francese e inglese, collaborando con riviste accademiche, centri di ricerca e comitati editoriali internazionali. Tra le sue pubblicazioni più recenti figurano:
– Oltre i margini. Il linguaggio artistico delle miniatrici europee (Libreria Universitaria Editrice, 2025)
– Beyond the Margins. Female Illuminators in Medieval and Renaissance Europe (Ethics International Press, 2025)
– The 1879 Theft of Royal MS 16 E VIII from the British Museum (Cambridge Scholars Publishing, 2025)
La sua attività ha contribuito in modo significativo a rinnovare gli studi sul ruolo delle donne nella produzione libraria medievale, sulla responsabilità pubblica nella tutela dei beni librari e sulle pratiche di commercio illecito dei manoscritti miniati.
Mirco Cittadini, dantista, si dedica da anni alla divulgazione, con particolare attenzione agli aspetti archetipici e simbolici della Commedia. Tra le sue pubblicazioni si annoverano Tutto è Paradiso. Lezioncine dantesche (Aporema Edizioni) e Da Medusa a Maria. Il femminile nella Commedia (QuiEdit). È membro dell'ISFIDA (Institut d'Estudis Filològics i Dantescos, Barcellona) e collabora con la rivista Theory and Criticism e con i Quaderni del SISD. Per il SISD (Seminario Internazionale di Studi Danteschi) ha curato la giornata di studi L'Androginia nella Commedia e i relativi atti, insieme a Carla Rossi
Nato a Reggio Emilia nel 1988, l’autore è uno studioso appassionato di medioevo, esperto in letteratura francese antica e traduttore. Cresciuto all’ombra del castello di Canossa, sulle colline reggiane, ha sviluppato un profondo legame con il suo territorio, che valorizza partecipando attivamente a iniziative culturali locali. Laureato in Civiltà e Lingue Straniere Moderne presso l’Università di Parma, ha presentato una tesi in filologia romanza, arricchita da traduzioni inedite dall’antico francese, che riflettono il suo approccio divulgativo e il desiderio di rendere accessibili al grande pubblico i capolavori medievali.
Dal 2019 pubblica articoli, saggi e traduzioni con l’obiettivo di accendere l’interesse verso il medioevo, spaziando tra cronache, chansons de geste, romans e temi storici legati all’epica cristiana, al Graal, alle donne guerriere, alla cavalleria e alle crociate.
Nel 2024 è stato accolto come membro dell’Istituto di Studi Filologici e Danteschi (ISFIDA), proseguendo il suo impegno nella ricerca e nella divulgazione storica e letteraria. Tra i suoi contributi più significativi, La cerca del Santo Graal, 2024, che si distingue la capacità di unire rigore accademico e accessibilità, aprendo una finestra sul fascino del medioevo per lettori di ogni estrazione.
Jordi Puig (ORCID: 0009-0004-3720-1911) is a retired art conservator with decades of experience in the preservation of medieval panel paintings, illuminated manuscripts, and rare books. His professional career has combined technical expertise with historical research, focusing in particular on the production, dismemberment, and digital reconstruction of manuscript heritage in Catalonia and the broader Mediterranean region.As a senior member of the Organisation pour la Protection des Manuscrits Médiévaux (OProM), Puig has contributed to key international initiatives aimed at safeguarding manuscript culture from biblioclasm, illicit trade, and institutional inaction. He played a leading role in the digital reconstruction of the Madruzzo Book of Hours, a 15th-century Flemish manuscript illuminated by Marie Vrelant and dismembered in 2017. His monograph, The Madruzzo Book of Hours, a Dismembered Manuscript Illuminated by Marie Vrelant (Cambridge Scholars Publishing, 2025, ISBN: 1-0364-4799-5), reconstructs the manuscript’s history and artistic context while addressing the legal and ethical implications of its commercial dispersion.Puig continues to work as an independent scholar, advocating for provenance transparency, manuscript integrity, and ethical standards in heritage preservation.