The Book of Hours of Louis De Roucy: Second Enriched Edition (February 2023)

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Receptio Academic Press, 12.02.2023
This second edition has significant additions to the original version. The Book of Hours of Louis De Roucy was a magnificent manuscript, illuminated by a pupil of the so-called Master of the Troyes Missal. It fell victim to an act of biblioclasm in Germany in 2009. Through the WayBack Recovery Method, Professor Carla Rossi has recovered the manuscript’s iconographic cycle and over a hundred text leaves, thus reconstructing the manuscript and providing a virtual facsimile edition. By offering for the first time the diplomatic transcription of texts from a Book of Hours for the use of Châlons sur Marne she has made available to scholars a useful resource for future verification of Champenois liturgical customs. The original digital reconstruction has been enriched with new leaves and miniatures. The Author analyses the coat of arms which is reproduced at least six times in the manuscript in more detail, once again confirming on the basis of new evidence that it belonged to Jean VII, Count de Roucy Pierrepont and Sire de Montmirail, in accordance with the wishes of his mother Jeanne. In 1438 Jeanne signed a document in which she undertook to leave all her possessions to her son, on condition that the latter used her father’s (Jean VI, Count de Braine and de Roucy Pierrepont, died at Azincourt in 1415) heraldic coat of arms. Jean VII, in turn, without any legitimate heirs, left his title as well as his heraldic coat of arms to Louis (1465-1536), his illegitimate son from the relationship with Isabelle de Montchâlons. The teenage male patron depicted on folio 191v, kneeling before the Virgin in a full page miniature to the 'O intemerata' prayer, is likely Louis himself. The obsessive presence of the De Roucy coat of arms in the manuscript may be explained as a de facto legitimisation of the young aristocrat. DOI: 10.55456/boh2 
 

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Autoren-Profil (2023)

Carla Rossi è storica dell’arte, filologa romanza e paleografa. Attiva da oltre trent’anni nella ricerca e nella tutela del patrimonio librario, si è specializzata nello studio dei manoscritti miniati – in particolare quelli prodotti nei monasteri femminili – e nell’analisi dei fenomeni di smembramento e di dispersione a fini commerciali dei codici miniati.

È stata assistente presso l’Università di San Gallo, ricercatrice a Friburgo e docente di Filologia romanza dal 2010 al 2025 presso l’Università di Zurigo, prima di assumere la direzione scientifica del Centro Scaligero degli Studi Danteschi di Verona. Si è formata come allieva di G. Tavani e L. Serianni a Roma (Sapienza), di M. Picone e M.-R. Jung a Zurigo e di A. Menichetti a Friburgo.

Abilitata alla docenza universitaria (prima fascia), ha concentrato la propria attività sulla filologia italiana, antico-francese e latina, con particolare attenzione ai manoscritti medievali, alla loro trasmissione, conservazione e ricostruzione digitale in caso di smembramenti. I suoi interessi spaziano dalle edizioni critiche di testi medievali in latino, antico-francese e volgare italiano agli studi su Marie de France, sul milieu intellettuale legato a Thomas Becket, su Alain de Lille, Chrétien de Troyes, Dante Alighieri e Agnolo Bronzino.

Negli ultimi anni ha aperto nuove prospettive di ricerca sul contributo femminile alla produzione libraria, con particolare attenzione alle miniatrici medievali e rinascimentali, al canone iconografico femminile e alla storia della ricezione. Il volume Beyond the Margins. Female Illuminators in Medieval and Renaissance Europe (Ethics International Press, 2025), pubblicato in traduzione italiana da Libreria Universitaria Editrice nello stesso anno, è tra i primi studi sistematici dedicati a questo ambito.

Ha curato commentari a edizioni facsimilari di manoscritti miniati, conducendo indagini archivistiche e filologiche sui singoli codici. Dal 1996 lavora alla ricostruzione del manoscritto Royal MS 16 E VIII del British Museum, trafugato nel 1879. L’indagine, tradotta in più lingue – tra cui il giapponese (A Clue to the Fate of Royal 16 E VIII, Università di Hiroshima) – ha condotto nel 2024 alla pubblicazione del volume The 1879 Theft of Royal MS 16 E VIII from the British Museum (Cambridge Scholars Publishing).

Nel 2019 ha fondato il Research Centre for European Philological Tradition (RECEPTIO). È direttrice dell’ISFiDa di Barcellona e della rivista Theory and Criticism of Literature and Arts, nonché membro onorario dell’OProM (Organisation pour la Protection des Manuscrits Médiévaux, Parigi). Nel 2006 ha avviato il progetto Biblioclasm & Digital Reconstruction, finalizzato alla documentazione e alla ricostruzione digitale di oltre 500 manoscritti smembrati, e co-dirige la collana editoriale Biblioclasm and Digital Reconstructions (Cambridge Scholars Publishing).

Ha collaborato come traduttrice dal tedesco con diverse case editrici – tra cui Sellerio per opere di Károly Kerényi – e come mediatrice culturale con Alef Yayinevi (Istanbul). Dal 2023 è impegnata in progetti interculturali con studiosi e artisti in Turchia e in Israele. Tra il 2023 e il 2025 ha pubblicato numerosi studi dedicati alla filologia materiale e alla storia culturale del libro, affrontando anche i temi della responsabilità scientifica e della trasparenza metodologica.

Autrice di monografie, edizioni critiche e saggi specialistici, Carla Rossi ha pubblicato in italiano, francese e inglese, collaborando con riviste accademiche, centri di ricerca e comitati editoriali internazionali. Tra le sue pubblicazioni più recenti figurano:

– Oltre i margini. Il linguaggio artistico delle miniatrici europee (Libreria Universitaria Editrice, 2025)

– Beyond the Margins. Female Illuminators in Medieval and Renaissance Europe (Ethics International Press, 2025)

– The 1879 Theft of Royal MS 16 E VIII from the British Museum (Cambridge Scholars Publishing, 2025)

La sua attività ha contribuito in modo significativo a rinnovare gli studi sul ruolo delle donne nella produzione libraria medievale, sulla responsabilità pubblica nella tutela dei beni librari e sulle pratiche di commercio illecito dei manoscritti miniati.

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